Comunicazione interpersonale

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Tra ciò che penso, ciò che voglio dire, ciò che penso sia, ciò che dico, ciò che voi desiderate capire, ciò che intendete, ciò che comprendete… ci sono dieci possibilità che ci siano difficoltà di comunicazione. Ma proviamo comunque…

Bernard Werber

La frase di Werber è esemplificativa di quello che ci capita costantemente ogni giorno. L’interazione con il nostro prossimo che sia il partner appena ci svegliamo o il collega di lavoro un paio d’ore dopo, ma anche lo sconosciuto seduto accanto a noi in metro non sempre avviene secondo le nostre intenzioni. Comunicare sembra facile e per alcuni versi lo è ma si trasforma in qualcosa di molto più complicato se abbiamo a cuore l’obiettivo finale di quell’incontro.
Si ritiene, erroneamente, che calibrando le parole da esporre il risultato sia dietro l’angolo, ma non è così. Ad intervenire sulla valutazione della nostra conversazione e sul nostro modo di comunicare ci sono una svariata serie di altri fattori che spesso vengono sottovalutati:

  • il tono della voce
  • le pause
  • i movimenti del corpo
  • l’orientamento dello sguardo
  • l’emozione del momento di chi parla
  • lo stato d’animo di chi ascolta
  • e tanto altro ancora…

Portare a casa il risultato comincia a sembrare più difficile. In che maniera la persuasione può aiutarci in questo ingrato compito? Certamente non sono solo le poche tecniche in essa raccolte a fare la differenza. La vera differenza può farla solo un attento studio di come la mente umana reagisce a certi stimoli. L’approfondimento delle funzioni del cervello e dei suoi meccanismi, la conoscenza degli automatismi che lo regolano e l’osservazione dei comportamenti delle persone in società, migliorano notevolmente la possibilità di comprendere il proprio interlocutore e soprattutto se stessi.
Avere ben chiari i meccanismi di pensiero e reazione delle persone a noi vicine, un partner, un figlio, la famiglia di origine piuttosto che i colleghi, ci aiuta ad instaurare una relazione più sana e tranquilla. Nello specifico la maggior parte delle incomprensioni in una coppia, solo per citare un esempio, derivano dalla incapacità di comunicare in modo appropriato le proprie idee. In che senso ti starai chiedendo?

Ci insegnano a parlare perfettamente la nostra lingua, a non sbagliare i verbi, a scrivere correttamente dentro il rigo ad usare nel modo opportuno avverbi e pronomi ma poi non ci insegnano COME parlare. Un’importante ricerca di psicologi americani negli anni ‘70 ha dimostrato che il contenuto del nostro discorso ha valore per il nostro ascoltatore solo per il 7%. La vera percezione di quello che noi vogliamo dire avviene attraverso le movenze del nostro corpo e il tono della nostra voce.

Imparare i meccanismi di recepimento ed elaborazione di una comunicazione ci può insegnare a trasformarci in ottimi comunicatori, quando con questo termine intendiamo la capacità di far comprendere perfettamente quello che vogliamo enunciare. La mia personale strategia in proposito attraversa l’esplorazione di tre fasi:

  • la comunicazione interiore (parlare correttamente a se stessi è il primo passo)
  • la comunicazione persuasiva (tecniche e strategie per influenzare l’interlocutore)
  • la comunicazione emotiva (trasformare gli stati d’animo da negativi a positivi)

Solo l’integrazione di tutte le componenti di questo modulo possono portare a dei risultati positivi e prolungati nel tempo.

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MA E' VERA LA DIFFERENZA UOMO - DONNA?

Uomo e donna sono esseri molto diversi tra loro. Sembrerebbe una frase fatta ma in realtà è di una evidenza scientifica ormai conclamata. I cervelli dei due sessi e, di conseguenza, il loro modo di ragionare sono il risultato di:

  • milioni di anni di evoluzione genetica
  • secoli di educazione differente all’interno della società
  • livelli emotivi e ormonali dissimili.

Tuttavia uomini e donne continuano incessantemente a comunicare ognuno con le proprie abitudini ipotizzando che l’altro formuli gli stessi pensieri o viva le situazioni di coppia nella medesima maniera. Nulla di più sbagliato!
Conoscere le diversità, in questo caso immutabili, ci aiuta a impostare la strategia migliore per conquistare l’altro sesso. Non parlo in modo esclusivo di una conquista sentimentale (anche se può essere un obiettivo più che valido e che possiamo prendere in considerazione) ma anche di costruire relazioni sane e proficue in ambito lavorativo, amicale, sociale, familiare.
I ruoli socialmente assegnati, in particolare quelli dominanti, rendono gli individui assorbiti in un atteggiamento errato che non prende in considerazione gli stati d’animo altrui e le differenti modalità di pensiero. Questo implica, il più delle volte, non soltanto incomprensioni ma veri e propri scontri ideologici dovuti non tanto a quello che si dice ma a come lo si dice e soprattutto quando.

INSERIMENTO E ACCETTAZIONE IN UN GRUPPO

Nelle relazioni che affrontiamo nella vita, dalle più intime alle più superficiali, riscopriamo il nostro essere accettati in un gruppo. L’essere umano è un soggetto abituato a vivere in collettivo e che ricerca la vicinanza di altri simili. Nella società moderna questa vicinanza non è più sufficiente, necessita anche l’accettazione. Spesso, ed è il caso in particolare degli adolescenti, pur di ottenere il benestare del gruppo e di sentirsi pienamente inseriti si è disposti a nascondere la nostra vera natura e ad accondiscendere verso atteggiamenti e comportamenti che non sempre ci appartengono.
Questo deriva dal non aver sviluppato una sufficiente autostima, ma un numero considerevole di volte è legato semplicemente ad una mancanza di conoscenza specifica di se stessi:
come sono io
cosa mi infastidisce
cosa mi piace
è necessario sapere chi siamo per poterci presentare agli altri nella veste più consona alle nostre aspettative di benessere. Solo dopo aver capito la nostra natura possiamo studiare la maniera di interagire con gli altri in modo persuasivo e convincente.
Non credevi fosse così complicato imparare a comunicare in modo efficace? Certo ci sono molte tecniche in circolazione su come affrontare un incontro o un colloquio o come sedurre una persona a cui teniamo. Ma per trasformarsi in dei comunicatori in tutti gli ambiti della propria vita ci vuole un impegno più forte. Ma un passo dopo l’altro vedrai crescere le tue capacità comunicative e di interazione in maniera formidabile. Come recita un proverbio africano:
“Come si mangia un elefante? Un boccone per volta”

In quale ambito credi di avere prioritario bisogno di un consiglio?

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Coaching personale, di coppia e di gruppo

Sessioni da organizzare privatamente per scoprire e riscoprire i giusti meccanismi comunicativi di coppia e sociali